Bambini e ortodonzia pediatrica: quando iniziare, cosa aspettarsi e come accompagnare la crescita del sorriso
- chiaracorpaci4
- 22 dic 2025
- Tempo di lettura: 6 min
Molti genitori si chiedono quando portare per la prima volta i propri figli dal dentista, come prevenire carie e problemi di allineamento e se esista davvero un’età “giusta” per iniziare con l’apparecchio.
Tuttavia, il sorriso dei bambini non cresce in modo lineare: cambia rapidamente, segue ritmi diversi da bambino a bambino e risponde a una serie di fattori spesso invisibili a occhio nudo.
Proprio per questo, un controllo precoce non è solo un atto di prevenzione, ma un gesto di cura: permette di individuare eventuali difficoltà, rassicurare i più piccoli e costruire un rapporto sereno con la poltrona, evitando di trasformare lo studio dentistico in un luogo da temere.
Perché monitorare i denti già nei primi anni fa la differenza
Monitorare la salute orale dei più piccoli sin dai primi anni di vita è fondamentale per garantire uno sviluppo corretto dell'intera arcata dentale. Capire quando fare la prima visita dal dentista e come approcciare l'ortodonzia pediatrica sono i primi passi per un sorriso e una bocca sani.
Per questo nel nostro Studio Clinic Corpaci mettiamo al centro la prevenzione dentale infantile, accompagnando il bambino e i genitori in un percorso di crescita che pone le basi per un'igiene orale autonoma e corretta. Un sorriso sano in età adulta infatti dipende in gran parte dalle cure ricevute durante l'infanzia, a partire dalle prime visite conoscitive.
Durante questi primi incontri osserviamo la forma del palato, la simmetria delle arcate, la posizione della mandibola, il tipo di respirazione, la postura della lingua, il modo di deglutire, l’equilibrio tra muscoli e struttura scheletrica. Sono aspetti invisibili ad occhio nudo, ma determinanti per la crescita armonica del volto e per la stabilità delle arcate negli anni a venire.
Prevenzione dentale infantile: cosa significa davvero prendersi cura del sorriso
Quando parliamo di prevenzione nei bambini non ci riferiamo semplicemente allo spazzolino usato nel modo giusto: ci riferiamo a un insieme di attenzioni che, nel tempo, costruiscono denti più forti, arcate più stabili e abitudini più sane.È una cura che comincia a casa, ma che trova nello studio dentistico un supporto fondamentale, fatto di controlli regolari e di piccole procedure mirate a proteggere ciò che sta ancora crescendo.
Oltre all'igiene domiciliare quotidiana, ci sono trattamenti professionali che rafforzano i denti bambini, come:
fluoroprofilassi: applicazioni topiche di fluoro per rafforzare lo smalto e renderlo più resistente alla carie.
sigillature dei solchi: un metodo indolore per proteggere i molari permanenti appena erotti, creando una barriera fisica contro i batteri.
Una corretta prevenzione dentale infantile infatti richiede un'alleanza tra famiglia e specialista, monitorando attentamente anche l'alimentazione e limitando il consumo di zuccheri.
Quando devo portare mio figlio dal dentista?
La domanda più frequente tra i neo-genitori è: "Quando devo portare mio figlio dal dentista per la prima volta?".
Le linee guida internazionali definiscono che la prima visita pediatrica andrebbe fissata non appena spunta il primo dentino da latte, o al massimo entro il compimento del primo anno di età. Questa visita precoce non ha quasi mai scopi curativi, ma è essenziale per:
intercettare precocemente abitudini scorrette (uso prolungato del ciuccio, succhiamento del pollice) che possono influenzare lo sviluppo delle ossa mascellari.
formare i genitori sulle corrette tecniche di spazzolamento e sull'alimentazione corretta per prevenire la carie.
instaurare un rapporto di fiducia con il nostro team e familiarizzare con l’ambiente
Apparecchio per i denti e mascherine per bambini: quando servono e quanto durano
L’ortodonzia pediatrica non riguarda soltanto l’allineamento dei denti, ma il corretto sviluppo del volto, la qualità della respirazione, la postura della mandibola e il benessere generale del bambino. Un apparecchio messo al momento giusto può migliorare aspetti che vanno molto oltre l’estetica e prevenire problemi futuri difficili da correggere.
Il momento ideale per un consulto ortodontico è intorno ai 6-7 anni. In questa fase, l'ortodonzia intercettiva ha l'obiettivo di correggere problemi prima che si aggravino, sfruttando la crescita ossea del bambino.
A seconda del caso, possiamo proporre diverse soluzioni, come apparecchi fissi o mobili o mascherine trasparenti, se adatte al caso specifico e all'età del bambino.
Non tutti i bambini hanno bisogno dell'apparecchio per i denti, ma è fondamentale capire se e quando intervenire. In età pediatrica infatti, l’apparecchio ha due scopi principali:
guidare la crescita delle ossa (mascella e mandibola);
creare le condizioni perché i denti permanenti crescano nel modo corretto.
Questo perché il volto del bambino è ancora in piena evoluzione: le ossa sono in fase di sviluppo e rispondono molto bene a interventi mirati. Intervenire al momento giusto permette di modificare la crescita in modo naturale, prevenendo problemi futuri che diventerebbero più difficili, o a volte impossibili, da gestire.
Un trattamento ortodontico precoce può aiutare a:
allargare un palato troppo stretto;
correggere morsi incrociati o morsi aperti;
migliorare la respirazione nasale;
ridurre o eliminare abitudini dannose (come il succhiamento del pollice);
accompagnare la corretta eruzione dei denti permanenti.
Come capire se mio figlio ha bisogno dell’apparecchio
Alcuni segnali sono molto evidenti, altri meno. È per questo che la prima visita ortodontica andrebbe fatta attorno ai 6-7 anni, quando iniziano a spuntare i primi denti permanenti.
Ecco i segnali che più spesso osserviamo nei bambini che poi necessitano di un apparecchio:
palato stretto o arcata superiore a forma di “V”;
difficoltà a respirare dal naso, bocca spesso aperta, russamento;
morso crociato (i denti superiori chiudono “dentro” ai denti inferiori);
denti troppo affollati;
incisivi molto sporgenti o molto inclinati;
mento deviato o mandibola troppo avanti/indietro;
difficoltà a mordere e masticare;
abitudini come succhiare il pollice, mordersi il labbro o spingere la lingua sui denti.
Nella maggior parte dei casi, questi bambini non provano dolore, ed è per questo che molti genitori non si accorgono del problema. Ma un controllo ortodontico precoce permette di fare una diagnosi accurata e valutare la necessità di intervenire ed evitare che la malocclusione segua la propria evoluzione naturale, portando ad un peggioramento dell’affollamento, uno sviluppo asimmetrico della mandibola, una respirazione orale cronica, un’usura dentale precoce, una maggiore predisposizione a carie e gengiviti o necessità future di estrazioni o trattamenti chirurgici.
Ortodonzia intercettiva e ortodonzia fissa: un percorso per accompagnare i bambini fino all’adolescenza
Non tutti i bambini hanno bisogno dell'apparecchio, ma è fondamentale capire se e quando intervenire. L'ortodonzia pediatrica si divide principalmente in due fasi:
ortodonzia Intercettiva: si interviene solitamente tra i 6 e i 9 anni, quando il bambino ha ancora denti da latte e i primi permanenti. L'obiettivo dell'ortodonzia intercettiva è guidare la crescita delle ossa mascellari e mandibolari, correggendo disarmonie che, se trascurate, richiederebbero interventi più complessi in età adolescenziale. In questa fase si utilizzano spesso apparecchi mobili o specifici espansori e la terapia dura in genere 8–12 mesi, con possibili prolungamenti fino a 18 mesi nei casi più complessi.
ortodonzia Intercettiva: avviene solitamente in adolescenza, a permuta dentale completata, per allineare i denti in modo preciso. Oltre ai classici brackets metallici, oggi si utilizzano anche soluzioni estetiche discrete, come le mascherine trasparenti, molto apprezzate dai ragazzi.In questa fase, il trattamento non agisce più sulla crescita delle ossa, ma sulla posizione dei denti e generalmente, il trattamento ortodontico ha una durata di 12–24 mesi, con variazioni significative a seconda della complessità del caso, della precisione della fase intercettiva precedente, della collaborazione del paziente e della stabilità delle funzioni orali (es. respirazione nasale).
Prenota una visita dedicata al tuo bambino
L’ortodonzia intercettiva è un processo che richiede attenzione, osservazione e valutazioni personalizzate, perché ogni bambino cresce con ritmi e caratteristiche proprie. Intervenire nel momento giusto significa sfruttare il potenziale della crescita, prevenire problemi futuri e ottenere risultati più stabili nel tempo.
Guidare le famiglie in questo percorso è parte integrante del nostro lavoro: ascoltiamo i bambini, rispettiamo i loro tempi, spieghiamo ai genitori ogni passaggio e costruiamo insieme un piano che favorisca il corretto sviluppo del volto, della masticazione e della respirazione.
L’obiettivo è sempre lo stesso: permettere a ogni bambino di crescere con un sorriso sano, funzionale e stabile, non solo ora, ma per tutta la vita.
Vuoi una valutazione ortodontica completa o desideri chiarire eventuali dubbi sul percorso di crescita del sorriso di tuo figlio?Siamo a tua disposizione per una prima visita accurata, pensata per osservare ogni aspetto dello sviluppo dentale e scheletrico, spiegarti con chiarezza i prossimi passi e accompagnare il tuo bambino in un ambiente sereno e rassicurante.



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